Alcolismo

COME MIGLIORARE LA DIAGNOSI NEI PAZIENTI AFFETTI DA ABUSO CRONICO DI ALCOL?

PATOLOGIA

Qualche dato di riferimento 1

  • L'abuso di alcol causa ogni anno 2,5 milioni di decessi.
  • 320.000 giovani di età compresa tra 15 e 29 anni perdono la vita, ogni anno, in seguito a eventi legati in qualche modo all'eccessivo consumo di alcol – una cifra corrispondente al 9% delle cause di morte in questa fascia di età.
  • L'abuso di alcol è il terzo fattore di rischio per la salute a livello mondiale, il primo nelle Americhe e nell'area del Pacifico occidentale, e il secondo in Europa.

L'alcol è associato a numerosi e gravi problemi sociali e di sviluppo, fra cui violenza, abbandono e maltrattamento di minori, e assenteismo dal posto di lavoro. (www.who.org).

Dati relativi all'assunzione mondiale di alcol (soggetti a partire dai 15 anni d'età) nel 2010 secondo l'OMS

Massima assunzione raccomandata per le bevande alcoliche2

Consumo regolare:

Donne:

  • non oltre 2 - 3 unità* di alcool in una giornata tipica (meno di 14/settimana)
  • almeno due giorni di astinenza alla settimana

Uomini:

  • non oltre 3 - 4 unità* di alcool in una giornata tipica (meno di 21/settimana),
  • almeno due giorni di astinenza alla settimana

Consumo occasionale:

  • non oltre 4 unità* di alcol in una stessa occasione

Il consumo di alcool deve essere evitato nelle seguenti circostanze:

  • in gravidanza
  • durante l'infanzia
  • alla guida
  • quando si lavora con macchinari pericolosi
  • nell'esercizio di responsabilità che richiedono vigilanza
  • in concomitanza con determinati farmaci
  • in presenza di determinate malattie croniche o acute (epilessia, pancreatite, epatite virale, ecc.)
  • se si ha un passato d'etilismo

PRINCIPIO DEL TEST

Le metodiche CAPILLARYS CDT e MINICAP CDT Sebia sfruttano il principio dell'elettroforesi capillare. Le isoforme della transferrina vengono separate in base alla loro mobilità elettroforetica e al flusso elettroendosmotico nel capillare. Le proteine vengono rilevate direttamente all'estremità catodica del capillare. Durante l'analisi, le isoforme della transferrina vengono separate in cinque frazioni principali, in base al loro livello di sialilazione:

  • Asialotransferrina (non-sialilata)
  • Disialotransferrina
  • Trisialotransferrina
  • Tetrasialotransferrina
  • Pentasialotransferrina

La CDT è costituita dalle  isoforme della transferrina a basso grado di sialilazione, vale a dire la disialotransferrina associata, in alcuni casi, all'asialotransferrina, e viene calcolata automaticamente dal sistema. I livelli di CDT, con il metodo Sebia, sono interpretati come segue:

  • Normali se ≤ 1,3%
  • Non-conclusivi se > 1,3% e ≤ 1,6%
  • Anomali e indicativi di abuso di alcol se >1,6%

INDICAZIONI DEL TEST

La transferrina carboidrato carente (Carbohydrate Deficient Transferrin, CDT) è un marcatore ematico di abuso cronico di alcol la cui specificità  è garantita  dal fatto che il consumo medio giornaliero di oltre 60 g di alcol, nelle 2 settimane precedenti, ne aumenta la percentuale. Un livello elevato di CDT indica, pertanto, che l'alcol sta alterando i normali processi chimici delle cellule epatiche. Nella maggior parte dei casi la CDT torna a livelli normali dopo qualche settimana di astinenza dall'alcol o diminuisce se se ne riduce sensibilmente il consumo.

La CDT è un indicatore specifico per l'abuso di alcol, poiché una riduzione sostanziale nell'assunzione di bevande alcoliche  ne determina un calo anche del 30% (un po' come accade con l'HbA1c e con altri marcatori che variano in base all'alimentazione  e/o all'intervento terapeutico), e un suo successivo aumento indica che il soggetto ha ripreso a consumare alcol in eccesso: in questo senso la CDT si configura, pertanto, come uno strumento di monitoraggio efficiente e mirato, adatto alle esigenze del  professionista sanitario.

METODICHE SEBIA DISPONIBILI PER QUESTA PATOLOGIA

CAPILLARYS CDT 

MINICAP CDT 

* Una unità di alcool corrisponde a 10 ml (1 cl) in volume, o 8 g in peso di alcol puro.

1 Promemoria OMS febbraio 2011 (http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs349/en/index.htm)

2 OMS. Problemi correlati al consumo di alcol. Relazione del comitato di esperti. Ginevra, Organizzazione Mondiale della Sanità, 1980