DIABETE

EPIDEMIA DEL DIABETE MELLITO: UNA SFIDA GLOBALE

PATOLOGIA

Il diabete è una patologia cronica potenzialmente letale determinata da un eccesso di glucosio nel sangue, anomalia a sua volta provocata da alterazioni nella produzione di insulina (l’ormone che consente l’ingresso del glucosio nelle cellule) o nella risposta dell’organismo a tale ormone.

Esistono due tipi di diabete:

  • Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che determina la distruzione delle isole di Langerhans nel pancreas e, di conseguenza, una mancata produzione di insulina. Questa forma veniva  definita in passato "diabete mellito insulino-dipendente" (DMID) o "diabete giovanile".
  • Il diabete di tipo 2 (quello che in passato veniva chiamato "diabete mellito non insulino-dipendente", DMNID), invece, insorge col tempo e ha cause diverse  da quelle del diabete di tipo 1. In questo caso, l'iperglicemia può essere determinata da due anomalie:
    • l'insulinopenia, per cui il pancreas produce una quantità insufficiente di insulina,
    • oppure l'insulino-resistenza, per cui l'ormone viene prodotto in quantità normali, ma non è in grado di svolgere il proprio compito.

I pazienti diabetici sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare numerosi e gravi problemi di salute, perché livelli di glicemia elevati possono determinare complicazioni irreversibili a carico del sistema cardiocircolatorio e nervoso oltre che alla vista , ai reni e ai denti. Inoltre in questi soggetti è più elevato il rischio di infezione .

Il diabete è la causa principale di malattie cardiovascolari, cecità, insufficienza renale e amputazione degli arti inferiori.

Nel mondo si stimano 387 milioni di persone affette da  diabete nel 2014 . Secondo la International Diabetes Federationentro il 2030 tale cifra è destinata a salire a 592 milioni.

Proiezioni IDF regionali e globali sul numero dei diabetici (20-79 anni), 2010-2030

PRINCIPIO DEL TEST

Il test dell'HbA1c misura l'emoglobina glicata. Poiché la durata di vita dei globuli rossi è di circa 120 giorni, l'HbA1c riflette la glicemia media del paziente nei 2-3 mesi precedenti e si configura, pertanto, come un marcatore estremamente utile nella gestione del  paziente diabetico. L'HbA1c fornisce, infatti, informazioni preziose per il monitoraggio a lungo termine del controllo glicemico e per la valutazione del rischio di sviluppare complicanze.

L'HbA1c è definita come emoglobina A glicata in maniera irreversibile su una o entrambe le valine N-terminali della catena beta.

 

INDICAZIONI DEL TEST

L'elettroforesi capillare è la metodica separativa di ultima generazione in grado di fornire risultati chiari e precisi per la frazione HbA1c senza alterazione dei risultati in presenza delle interferenze più comuni (A1c labile, Hb carbamilata, HbF, S, C, D ed E eterozigoti). L'elevata risoluzione del metodo consente la rilevazione incidentale di varianti emoglobiniche omozigoti (anemia falciforme,...) evitando così la refertazione di HbA1c in assenza di HbA.

Il dosaggio dell'HbA1c viene effettuato con la formula di calcolo utilizzata dal metodo di riferimento IFCC per la standardizzazione globale del test: HbA1c/(HbA1c+HbA0), a garanzia di risultati affidabili in qualsiasi circostanza.

METODICHE SEBIA DISPONIBILI PER QUESTA PATOLOGIA

CAPILLARYS 3 Hb A1c 

CAPILLARYS Hb A1c 

MINICAP Hb A1c